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Cardiologia

Cardiologia

La cardiologia si occupa della diagnosi e della cura delle malattie cardiovascolari nel cane e gatto. Indagini sull’incidenza delle patologie cardiache nei cani hanno evidenziato che più di 9% della popolazione canina è affetto di una malattia cardiaca.

Classificazione

L’insufficienza cardiaca è causata nel 5% dei casi dalla presenza di una cardiopatia congenita, per esempio: pervietà del dotto arterioso, difetto del setto ventricolare, tetralogia di Fallot (con presenza di tre anomalie anatomiche: 1) stenosi polmonare 2) comunicazione interatriale 3) ipertrofia ventricolare destra), stenosi aortica o polmonare. Nel restante 95% dei casi l’insufficienza cardiaca è causata da malattie cardiache acquisite, ad esempio: malattia valvolare cronica (endocardiosi), endocardite, cardiomiopatia dilatativa, aritmie cardiache e patologie del pericardio.

Le malattie cardiache acquisite rappresentano uno dei problemi più comuni negli animali di mezza età o anziani. E’ stato stimato che circa 70% dei cani di età superiore ai 7 anni sia affetto da prolasso della valvola mitralica e conseguente insufficienza della stessa (quando il ventricolo sinistro si contrae, parte del sangue refluisce nell’ atrio sinistro, invece di progredire nell’aorta).

Profilassi

  • Il controllo cardiologico deve avvenire alla prima visita del cucciolo per escludere eventuali malformazioni congenite
  • Prima di ogni intervento chirurgico è buona norma di auscultare il cuore e fare un Elettrocardiogramma
  • Dopo i 7 anni di età per escludere eventuali degenerazioni valvolari

Diagnosi dell’ insufficienza cardiaca

  • Segnalamento e anamnesi (l’età e la razza)
  • Esame clinico
  • Esame radiografico
  • Esame elettrocardiogramma
  • Misurazione della pressione
  • Ecocardiografia (clicca qui)
  • Eventualmente esami del sangue

Ecocardiografia

L’esame ecografico del cuore (ecocardiografia) è considerato uno dei metodi più validi nella diagnosi delle condizioni patologiche cardiache; tuttavia, esso va sempre considerato un complemento all’esame clinico, elettrocardiografico (ECG) e radiografico del cuore.

Gli Ultrasuoni

L’esame, come l’ecografia in genere, si basa sulla produzione di ultrasuoni diretti verso il cuore e la registrazione degli echi di ritorno dalle strutture cardiache,vale a dire impulsi ultrasonori riflessi. Per capire meglio il concetto di ultrasuoni, possiamo ricordare che la frequenza massima di udibilità dei suoni per l’orecchio umano è di 20.000 cicli/sec (20 kHz) mentre le frequenze sonore usate in ecocardiografia sono comprese tra 2 e 7 milioni di cicli/sec (2 – 7 MHz) .

Le Tecniche

Attualmente vengono utilizzate in medicina veterinaria le tecniche monodimensionale ( M-mode ) e bidimensionale ( B-mode ), che in questi ultimi anni, sono state affiancate da quella combinata con l’esame Doppler, utilizzata per lo studio dei flussi ematici.

L’esecuzione dell’esame

Il cane o il gatto vengono posti in decubito laterale, prima sul lato sinistro e poi sul lato destro. Qualche volta può essere necessario di radere il pelo. L’esame non induce reazioni dolorifiche e, quindi può essere eseguito senza necessità di sedazione e può essere ripetuto frequentemente per assenza di conosciuti effetti negativi cumulativi.
L’indagine è innocua, anche se praticata su animali gravidi o sui cuccioli.
L’esecuzione di un esame completo con tecnica mono- e bidimensionale non richiede, di norma più di 30 minuti; qualora si applichi anche l’esame Doppler , i tempi di esecuzione possono prolungarsi di altri 15-20 minuti.

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