Rettili
Iguana
Negli ultimi anni l’usanza di avvicinarsi al rettile come “pet” sta prendendo sempre più piede nel nostro paese, da qui la necessità di una specializzazione veterinaria che rivolga l’attenzione verso la clinica e la chirurgia di queste specie considerate non convenzionali.
Le specie più allevate sono senza dubbio rappresentate dai cheloni, cioè le tartarughe, acquatiche o terrestri, ma anche serpenti, iguane e lucertole di vario genere si rivelano sempre più presenti nelle case degli Italiani.
Anche se apparentemente semplici da gestire questi animali richiedono particolari cure, microclimi controllati con specifiche temperature e umidità a seconda delle esigenze di specie e della provenienza e controlli medici periodici per assicurarne il buono stato di salute e il corretto mantenimento in cattività.
La grandissima parte delle patologie dei rettili dipendono da errori gestionali da parte dei proprietari o dei negozianti e spesso bastano piccoli assestamenti in questo senso per migliorare la situazione del paziente. Il rovescio della medaglia è rappresentato dalla caratteristica dei rettili di mascherare i sintomi di malessere fino a quando questi non risultino davvero imponenti, da qui la necessità di controlli veterinari periodici presso strutture specialistiche in grado di rilevare anche le più piccole modificazioni dello stato di salute in modo da prevenire l’insorgenza di problemi più seri.
Insomma, nonostante la “carenza di pelo” anche i rettili, come gli altri animali che decidiamo di ospitare in casa nostra, richiedono continue attenzioni e cure in modo da potersi adattare e condurre una vita sana e compatibile con il loro benessere.
Lagomorfi
All’ Ordine dei Lagomorfi appartengono quegli animali che la maggior parte delle gente conosce con il nome di conigli e lepri. Da sempre noti quali “gustosi” animali, sulle tavole delle nostre case. Oggi molte Specie di conigli, per loro fortuna, vengono anche allevati quali affettuosi e “morbidi” animali da compagnia.
Spesso però il passaggio alla vita domestica pur seppur comoda e “sicura” li ha condotti verso delle abitudini del tutto innaturali per loro, spesso legate ad una errata gestione o alimentazione fornita dai proprietari.
Il 75% dei problemi clinici dei conigli è legato ai denti, sia incisivo che molari, e a tutte le patologie ad essi connessi: ascessi mandibolari, osteomieliti, malocclusioni, ecc. Seguono poi una tutta serie infezioni a diversa localizzazione, alcune molto gravi, legate ad un batterio, Pasteurella multocida, molto comune in questi animali.
A queste patologia si aggiungano poi problemi intestinali legati, a cattiva alimentazione (eccesso di mangimi pellettati, carenza/mancanza di fibra lunga e/o fieno), infezioni batteriche, virali, parassitarie da coccidi o altri parassiti, nonchè enterotossiemie da dismicrobismo antibiotico-indotte.
Esistono inoltre malattie specifiche dei conigli verso le quali è bene attuare una corretta profilassi vaccinale. Non rari sono infine gli interventi di natura chirurgica che bisogna operare su questi animali, a causa di frequenti lussazioni o fratture degli arti, currettage di ascessi, castrazione terapeutica e altro ancora che richiedono le competenze dello specialista.
Roditori
Criceto curato per una frattura

Passati i tempi in cui i roditori entravano nelle nostre case come furtivi visitatori notturni in cerca di avanzi o dispense incustodite, oggi molti di essi sono diventati degli ospiti graditi e dei simpatici compagni di giochi dell’uomo.
L’Ordine dei Roditori comprende numerose Specie di mammiferi di diversa forma e aspetto.
Esistono tre Sottordini:
- Hystricomorpha, a cui appartiene per esempio l’istrice;
- Myomorpha, della quale fanno parte i criceti, il gerbillo della Mongolia, nonché il topo ed il ratto;
- Sciuromorpha, a cui appartengono i veri scoiattoli e altre specie, quali il tamia striato, il cane della prateria ed il citello e per dimensione si arriva sino al Capibara (per la gioia, o meglio l’ incubo peggiore di chi ha la fobia dei topi), la cui caratteristica principale è quella di possedere lunghi e sviluppatissimi denti incisivi (mancano invece dei canini tipici dei carnivori) che crescono continuamente ed inducono allo stesso tempo questi animali a “rodere”, appunto, qualsiasi cosa in maniera quasi incessante.
In generale, problemi di comune riscontro nei roditori sono legati, come nel coniglio, ai denti e alle infezioni del cavo orale.
Frequenti sono anche problemi legati ad una cattiva alimentazione, causa di enterotossiemia, costipazione e carenze dietetiche patologiche, abbiamo poi, problemi cutanei legati a micosi, infezioni batteriche, o parassiti, senza dimenticare i tumori che spesso li colpiscono.
Il veterinario è inoltre chiamato ad intervenire e curare traumi, come le fratture, non raramente indotte da cattive manipolazioni da parte dei proprietari o causate dall’eccessiva vivacità di questi animali, che mal si addice alle attrezzatura o strutture che li ospitano, se non appositamente studiate per lo scopo.
Importante inoltre conoscere i rischi legati alla trasmissione all’uomo di malattie zoonosiche, verso la cui prevenzione soprattutto, un ruolo essenziale è esercitato dall’applicazione di scrupolose norme igieniche.
Tante altre sarebbero le nozioni utili a conoscere questi nuovi amici, e spesso il veterinario può fornire oltre che insostituibili cure mediche anche indispensabili consigli per una corretta gestione che sta alla base, e può garantire una buona salute e una lunga e piacevole vita in loro compagnia.
Mustelidi
Con il termine Mustelidi viene indicata un ampia Famiglia di carnivori di piccola e media dimensione che vanno dalla donnola europea alla lontra di fiume e di mare fino al grande ghiottone americano. Questi splendidi animali sono gli abitanti di meravigliosi ambienti naturali che si ritrovano un po’ in tutti i continenti, dove liberi e selvatici, svolgendo un importante ruolo di spazzini o regolatori della popolazione di altre specie selvatiche (conigli, lepri, serpenti, insetti e altri) di cui sono predatori.
L’uomo tuttavia, forse affascinato dalla loro bellezza o dalle loro capacità di abili cacciatori, sin dall’antichità, dai tempi di Greci e Romani, ha iniziato ad addomesticare ed allevare alcune di queste specie, in particolare il furetto domestico, per fini venatori, usato nella caccia in tana al coniglio. Oggi questa pratica si è molto ridotta (in Italia permane nelle isole maggiori) sostituendosi con quella che ormai è diventata una moda, giunta nel nostro paese dagli Stati Uniti, quella di allevare i furetti (ma anche altri mustelidi, quali la moffetta) come animali domestici da compagnia “pets”.
Dunque è ormai comune incontrare nella pratica medica veterinaria questi insoliti e simpatici amici dell’uomo, che tuttavia richiedono una particolare conoscenza, per la loro cura ed il corretto allevamento.
Numerose sono le patologie che il medico veterinario riscontra frequentemente in questi animali: varie parassitosi, dalla più comuni infestazione da pulci (spesso trasmesse dai gatti con cui convivono senza problemi) ed otoacariasi, che provocano la rogna auricolare, a più rare verminosi intestinali o gravi infestazioni protozoarie; problemi cutanei di varia nature, alcuni dei quali si manifestano con prurito ed alopecia e nascondono invece più insidiose e gravi patologie, tra gli altri anche tumori maligni quali l’insulinoma o neoplasie delle ghiandole surranali; diverse cardiopatie, come l’insufficienza cardiaca, difetti valvolari, endocarditi e la cardiomiopatia dilatativa, legata anche alla filariosi cardiopolmonare, comune nel cane e nel gatto come nel furetto e allo stesso modo soggetto a profilassi contro questo parassita del sangue; tumori di varia natura, come i linfomi; specifiche infezioni batteriche e virali, colpiscono poi questi animali causando patologie che coinvolgono vari apparati, una tra tutte il virus del cimurro causa di una grave malattia sistemica e multifocale che coinvolge l’apparato respiratorio, gastroenterico e nervoso e si manifesta inizialmente anche con gravi lesioni cutanee ma che per fortuna può essere prevenuta con una specifica e corretta vaccinazione.
Molte sono dunque le patologie ma anche gli interventi terapeutici e chirurgici (es. sacculectomia e castrazione) di cui possono necessitare questi particolari animali al fine di garantirne un maggior benessere e una piacevole e sicura convivenza con l’uomo. Molte, allo stesso tempo, sono così le competenze che il medico veterinario specialista deve avere per accompagnare i proprietari e i loro amici animali.
Uccelli
Gli uccelli rappresentano tra tutti i vertebrati la Classe con il maggior numero di specie (circa 9000). Attraenti ed eleganti, con i loro splendidi piumaggi dai colori accattivanti. Hanno rappresentato per milioni di anni gli unici padroni dei cieli, maestri del volo ed ispiratori delle prime fantasie nell’uomo che da sempre li osservava sognando di volare. Affascinanti e misteriosi, per il loro comportamento e le loro abilità, basti pensare al canto spesso usato quale mezzo di conquista in complessi riti di corteggiamento, abili intessitori ed ingegneri, capaci di costruire formidabili nidi, grandi ed instancabili viaggiatori, capaci di percorrere migliaia di chilometri durante le loro migrazioni, infine intriganti esempi di evoluzione ed adattamento, tetrapodi come i mammiferi ma più simili ai rettili, dai quali discendono, tanto che alcuni autori hanno definito un unica classe (Sauropsida) che include rettili ed uccelli.
Per tutte queste ragioni, da sempre, gli uccelli hanno attirato a se l’attenzione di molti uomini, i quali hanno scelto di studiarli, ammirarli, allevarli, farne dei compagni ma anche dei gustosi piatti….
Gli uccelli dunque rappresentano una vera e propria passione oltre che una specializzazione nell’ambito della medicina veterinaria, a causa anche di particolari caratteristiche anatomiche e fisiologiche (per citarne alcune: ossa pneumatiche contenenti aria che alleggeriscono il loro peso e intervengono nelle respirazione, sacchi aerei per la respirazione, eritrociti nucleati, particolare struttura scheletrica, senza dimenticare le penne ed il piumaggio) che li rendono unici.
L’enorme numero di Specie e la diversità di questi animali, rende complessa ed articolate anche la loro classificazione tassonomica che ancora oggi, grazie anche a nuove tecniche di ricerca, viene aggiornata e rivista alla luce delle nuove acquisizioni (esistono ancora nuove specie che non sono state scoperte, ed altre purtroppo che non verranno mai scoperte, a causa dell’estinzione, poiché l’adattamento di alcuni uccelli a particolari ambienti ed tipi di alimentazione è talmente raffinato da renderli fragilissimi), così parlare brevemente di uccelli, delle loro patologie e della loro cura, è cosa molto difficile (anche perchè molte patologie sono specifiche solo di alcune Famiglie di uccelli comunemente allevati dall’uomo).
Così dirò solamente che gli uccelli richiedono, come gli altri animali, ma forse più in particolare, cure ed attenzioni speciali, partendo dalla alimentazione, l’igiene ed un corretto modo di allevarli ed ospitarli in gabbie o strutture adeguate, che sono alla base della salute di questi animali.
In caso di necessità, poi, occorre affidarsi a medici veterinari specialisti (anche se in Italia non esiste un titolo che garantisca questa specializzazione, ma è solo la passione e l’esperienza maturata negli anni, di alcuni medici, che fanno la specializzazione sui volatili).
Infine mi preme ricordare che la prima attenzione per chi intende acquistare qualunque specie di volatile (Rapaci, Pappagalli, ma anche altri) dovrebbe essere quella di informarsi sulla loro provenienza, origine, ed eventuali documentazione necessaria per la loro detenzione in cattività, poiché spesso gli uccelli come altri animali esotici, specie quelli più rari e preziosi, sono oggetto di un infame commercio illegale, che oltre a poter causare seri incovenienti legali a sprovveduti acquirenti, minacciano la sopravvivenza di molte specie in natura ed inoltre rischiano di veicolare inconsapevolmente in paesi indenni, nuove e pericolose malattie (alcune delle quali anche zoonosiche, quindi trasmissibili all’uomo, come l’influenza aviaria; la più famosa ma non unica).







