L’Agopuntura è una delle più antiche terapie mediche che risale a 2000-3000 anni fa ed è nata in Cina.
Negli ultimi 30 anni questa terapia ha suscitato molto interesse anche in campo veterinario stabilendo delle figure professionali specializzate in questa metodica.
L’agopuntura consiste nello stimolare dei punti precisi localizzati lungo il percorso di meridiani che sono delle vie immaginarie energetiche che attraversano il corpo animale e umano. La stimolazione dei punti può avvenire tramite aghi molti sottili e indolori oppure tramite calore generato da appositi “sigari” (moxibustione), tramite il Laser oppure tramite iniezione di farmaci naturali nel derma o dell’iniezione di granuli d’oro.
Agopuntura

Meccanismo d’Azione:
Ancora oggi non è completamente chiarito l’effetto dell’agopuntura che sembra andare ben al di là degli ormai studiati e chiariti effetti biochimici, ma secondo le ultime scoperte della medicina occidentale i meccanismi d’azione possono essere così sintetizzati:
- Teoria del cancello (inibizione delle fibre C, chiudendo il cancello del dolore)
- Teoria neurale degli oppiodi (stimolazione del rilascio di peptidi endogeni simil-oppioidi, endorfine ed encefaline)
- Teoria ormonale (rilascio di ormoni dall’asse ipotalamo-ipofisario con funzione neuro modulante)
- Teoria energetica pura cinese che si base sull’equilibrio delle energie lungo il decorso dei meridiani, considerando la malattia è l’espressione di uno squilibrio energetico.
Indicazioni:
- Dolore acuto (trauma, post-chirurgico) e cronico (artrosi)
- Disfunzioni neuropsicoendocrine (gastrite, colite,…)
- Dermatologia (ulcere, dermatiti aspecifiche…)
- Conflitto disco-radicolare e nelle piccole ernie discali
- Disordine gastrointestinali (diarre…)
- Stato di shock e nella rianimazione cardiopolmonare
Trattamenti:
- I trattamenti sono da stabilirsi di volta in volta e in base al problema, una seduta di agopuntura generalmente dura 15-20 minuti e sono generalmente necessarie più di una seduta.
- L’agopuntura è molto ben tollerata dal cane e spesso anche dal gatto ed eccetto alcuni punti superficiali o in corrispondenza di un nervo non è dolorosa.
Auricolpuntura
Sulla base delle scoperte del Dott. Nogier (Francia , 1951) si basano i principi dell’auricolopuntura negli animali.
L’orecchio è innevato dai nervi cranici e in particolare dal trigemino, facciale e vago ed embriologicamente dalla fessura brachiale derivante dalla evaginazione dell’endoderma e dall’ectoderma.
L’aspetto funzionale del punto dell’orecchio può essere prima di tutto spiegato come riflesso viscero-cutaneo, mediato dal sistema simpatico. Contrariamente però alle zone cutanee di head, i punti non fanno riferimento a segmenti spinali ma seguono un riflesso sovraspinale più segmentale. I punti sono più piccoli e precisi e sono diagnostici perché dolenti se il distretto interessato si trova in una condizione patologica.
Indicazioni sono varie soprattutto per il controllo del dolore ma anche per i disturbi intestinali e urogenitali e ormonali.
Sull’orecchio è possibile ritrovare tutto il corpo animale in posizione fetale ed è così possibile trattare ogni distretto scheletrico e organo utilizzando piccolissimi aghi che possono anche essere applicati in modo permanente, o posizionando chirurgicamente un piccolo granulo sottocutaneo in modo da avere una stimolazione permanente oppure se l’animale è molto sensibile si può utilizzare la luce Laser.
L’uso del Laser in agopuntura risale agi anni ’70 fino ai tempi nostri dove si usano laser a basso livello da 1 a 10mW.
I vantaggi dell’uso del laser sono:
- Stimolazione asettica e indolore del punto
- Possibilità di applicazione in “zone difficili”
- Assenza del trauma con conseguente arrossamento ed eritema
- Nessuna necessità di sterilizzazione
- Velocità di applicazione
- Possibilità di trattare anche più punti
L’applicazione del Laser sul punto avviene per un massimo di 30 secondi con una potenza di circa 2mW/cm2. si possono anche modulare le frequenze variando gli Hz in base all’effetto che si desidera ottenere. Per esempio utilizzando 9 Hz si tende di più a stimolare mentre a 36 Hz si tende di più a sbloccare i meridiani.
Il meccanismo d’azione della LLLT è duplice sia di tipo:
- Neuronale: l’energia fotonica della luce causa una alterazione biochimica cellulare con conseguente vasodilatazione per un controllo diretto cerebrale oltre che una inibizione ascendente del dolore.
- Umorale: l’impulso determina la liberazione di endorfine dal SNC.
- La Laseragopuntura permette così di gestire senza problemi pazienti difficili e in condizioni di traumi fisici generalizzati. Il suo uso si rileva soprattutto utile nel controllo del dolore.







