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Impianto dei grani d’oro

Gold Beads Implant
(Impianto dei Grani d’Oro)

Terapia antidolorifica che viene dal mondo dell’agopuntura, importata in America negli anni ’50 e sviluppata poi in Germania. Terry Durkes in America nel 1975 e Kothbauer in Germania nel 1982 la applicano abbondantemente sui cani. Nel 1989 il chirurgo danese Jan Klitsgaard allarga la pratica impiantando grani d’oro anche in punti non di agopuntura.

La tecnica negli ultimi anni si è ulteriormente arricchita ed evoluta grazie alla scuola Viennese del Dott. Markus Kasper.

Di cosa si tratta

Con questa tecnica si impiantano piccoli granellini di oro (24 carati,1-3mm di lunghezza e 1mm di diametro) nel sottocute, nei muscoli, vicino a tendini e legamenti, in prossimità di articolazioni, in punti ben precisi corrispondenti a Punti di agopuntura, punti dolenti o punti corrispondenti ad alterazioni radiografiche diagnosticate. L’impianto avviene con degli aghi cavi di diametro 2,2mm in cui il granellino d’oro viene fatto cadere e perfettamente posizionato nella sede predefinita.

Qual’è l’effetto

Lo scopo della terapia è un controllo del dolore tramite stimolazione dei punti di agopuntura e/o terminazioni nervose, tramite la normalizzazione del pH muscolare così da creare un ambiente non favorevole all’infiammazione.
Questo porta ad una postura non più antalgica e ad uno sviluppo muscolare armonico.
Così molte artrosi possono essere prevenute e controllate.

Campi d’Applicazione

  • Displasia coxofemorale a qualsiasi età
  • Patologie della colonna vertebrale (artrosi, spondilartrosi, protusioni discali multiple)
  • Patologie ortopedici che richiedono il controllo del dolore
  • Problemi muscolari (contratture antalgiche)
  • Prevenzione delle artrosi in casi di predisposizioni congenite (displasia, conformazioni ossee nelle razze brachicefale).
  • Poliartrosi del cane anziano
  • Grazie alla sua combinazione con l’agopuntura può essere applicato anche nell’ambito della epilessia

Come si Procede

  • Colloquio con il medico referente
  • Analisi del movimento (esame visivo dell’andatura ed esame tramite computer di quest’ultima)
  • Controllo dei Trigger Point
  • Conferme radiologiche o eventuale Tac

Queste premesse sono necessarie per comprendere la strategia del movimento del paziente nei riguardi del suo problema ed eseguire così una mappa tutta individuale del paziente dei punti da impiantare.

L’impianto dei grani d’oro avviene in anestesia generale così da poter posizionare correttamente il paziente e impiantare in modo preciso i grani stessi. La tosatura della parte risulta necessaria. Si esegue una piccola incisione con il bisturi per poter posizionare un particolare ago metallico cavo tramite cui viene fatto cadere il grano d’oro nel punto stabilito.

Impianto dei Grani d’Oro
Impianto dei Grani d'Oro

Cosa fare dopo

Il cane già il giorno dopo deve passeggiare. Nei primi 15 giorni si richiede un movimento controllato a secondo della patologia iniziale, si aumenta poi progressivamente l’attività. Non ci sono ferite ne un post-operatorio doloroso anzi generalmente gli animali mostrano un miglioramento già dopo 2-3 giorni.

  • Si richiede un primo controllo dopo 10-15 giorni per togliere i punti e valutare l’andatura
  • Un secondo controllo dopo 2 mesi in cui si valuta l’andatura e la positività ai Trigger Point
  • Un terzo controllo dopo 6 mesi in cui si valuta l’andatura e i Trigger Point

Spine d'Oro

Quando non fare l’Impianto dei Grani d’Oro

  • Gravi patologie organiche che espongono a rischio anestesiologico
  • Rotture di legamenti o ossa (vanno stabilizzate prima dell’impianto)
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Animali Esotici

Rettili

Iguana

Negli ultimi anni l’usanza di avvicinarsi al rettile come “pet” sta prendendo sempre più piede nel nostro paese, da qui la necessità di una specializzazione veterinaria che rivolga l’attenzione verso la clinica e la chirurgia di queste specie considerate non convenzionali.

Le specie più allevate sono senza dubbio rappresentate dai cheloni, cioè le tartarughe, acquatiche o terrestri, ma anche serpenti, iguane e lucertole di vario genere si rivelano sempre più presenti nelle case degli Italiani.

Anche se apparentemente semplici da gestire questi animali richiedono particolari cure, microclimi controllati con specifiche temperature e umidità a seconda delle esigenze di specie e della provenienza e controlli medici periodici per assicurarne il buono stato di salute e il corretto mantenimento in cattività.

La grandissima parte delle patologie dei rettili dipendono da errori gestionali da parte dei proprietari o dei negozianti e spesso bastano piccoli assestamenti in questo senso per migliorare la situazione del paziente. Il rovescio della medaglia è rappresentato dalla caratteristica dei rettili di mascherare i sintomi di malessere fino a quando questi non risultino davvero imponenti, da qui la necessità di controlli veterinari periodici presso strutture specialistiche in grado di rilevare anche le più piccole modificazioni dello stato di salute in modo da prevenire l’insorgenza di problemi più seri.

Insomma, nonostante la “carenza di pelo” anche i rettili, come gli altri animali che decidiamo di ospitare in casa nostra, richiedono continue attenzioni e cure in modo da potersi adattare e condurre una vita sana e compatibile con il loro benessere.

Lagomorfi

All’ Ordine dei Lagomorfi appartengono quegli animali che la maggior parte delle gente conosce con il nome di conigli e lepri. Da sempre noti quali “gustosi” animali, sulle tavole delle nostre case. Oggi molte Specie di conigli, per loro fortuna, vengono anche allevati quali affettuosi e “morbidi” animali da compagnia.
Spesso però il passaggio alla vita domestica pur seppur comoda e “sicura” li ha condotti verso delle abitudini del tutto innaturali per loro, spesso legate ad una errata gestione o alimentazione fornita dai proprietari.
Il 75% dei problemi clinici dei conigli è legato ai denti, sia incisivo che molari, e a tutte le patologie ad essi connessi: ascessi mandibolari, osteomieliti, malocclusioni, ecc. Seguono poi una tutta serie infezioni a diversa localizzazione, alcune molto gravi, legate ad un batterio, Pasteurella multocida, molto comune in questi animali.
A queste patologia si aggiungano poi problemi intestinali legati, a cattiva alimentazione (eccesso di mangimi pellettati, carenza/mancanza di fibra lunga e/o fieno), infezioni batteriche, virali, parassitarie da coccidi o altri parassiti, nonchè enterotossiemie da dismicrobismo antibiotico-indotte.
Esistono inoltre malattie specifiche dei conigli verso le quali è bene attuare una corretta profilassi vaccinale. Non rari sono infine gli interventi di natura chirurgica che bisogna operare su questi animali, a causa di frequenti lussazioni o fratture degli arti, currettage di ascessi, castrazione terapeutica e altro ancora che richiedono le competenze dello specialista.

Roditori

Criceto curato per una frattura

Passati i tempi in cui i roditori entravano nelle nostre case come furtivi visitatori notturni in cerca di avanzi o dispense incustodite, oggi molti di essi sono diventati degli ospiti graditi e dei simpatici compagni di giochi dell’uomo.

L’Ordine dei Roditori comprende numerose Specie di mammiferi di diversa forma e aspetto.
Esistono tre Sottordini:

  • Hystricomorpha, a cui appartiene per esempio l’istrice;
  • Myomorpha, della quale fanno parte i criceti, il gerbillo della Mongolia, nonché il topo ed il ratto;
  • Sciuromorpha, a cui appartengono i veri scoiattoli e altre specie, quali il tamia striato, il cane della prateria ed il citello e per dimensione si arriva sino al Capibara (per la gioia, o meglio l’ incubo peggiore di chi ha la fobia dei topi), la cui caratteristica principale è quella di possedere lunghi e sviluppatissimi denti incisivi (mancano invece dei canini tipici dei carnivori) che crescono continuamente ed inducono allo stesso tempo questi animali a “rodere”, appunto, qualsiasi cosa in maniera quasi incessante.

In generale, problemi di comune riscontro nei roditori sono legati, come nel coniglio, ai denti e alle infezioni del cavo orale.
Frequenti sono anche problemi legati ad una cattiva alimentazione, causa di enterotossiemia, costipazione e carenze dietetiche patologiche, abbiamo poi, problemi cutanei legati a micosi, infezioni batteriche, o parassiti, senza dimenticare i tumori che spesso li colpiscono.
Il veterinario è inoltre chiamato ad intervenire e curare traumi, come le fratture, non raramente indotte da cattive manipolazioni da parte dei proprietari o causate dall’eccessiva vivacità di questi animali, che mal si addice alle attrezzatura o strutture che li ospitano, se non appositamente studiate per lo scopo.
Importante inoltre conoscere i rischi legati alla trasmissione all’uomo di malattie zoonosiche, verso la cui prevenzione soprattutto, un ruolo essenziale è esercitato dall’applicazione di scrupolose norme igieniche.
Tante altre sarebbero le nozioni utili a conoscere questi nuovi amici, e spesso il veterinario può fornire oltre che insostituibili cure mediche anche indispensabili consigli per una corretta gestione che sta alla base, e può garantire una buona salute e una lunga e piacevole vita in loro compagnia.

Mustelidi

Con il termine Mustelidi viene indicata un ampia Famiglia di carnivori di piccola e media dimensione che vanno dalla donnola europea alla lontra di fiume e di mare fino al grande ghiottone americano. Questi splendidi animali sono gli abitanti di meravigliosi ambienti naturali che si ritrovano un po’ in tutti i continenti, dove liberi e selvatici, svolgendo un importante ruolo di spazzini o regolatori della popolazione di altre specie selvatiche (conigli, lepri, serpenti, insetti e altri) di cui sono predatori.
L’uomo tuttavia, forse affascinato dalla loro bellezza o dalle loro capacità di abili cacciatori, sin dall’antichità, dai tempi di Greci e Romani, ha iniziato ad addomesticare ed allevare alcune di queste specie, in particolare il furetto domestico, per fini venatori, usato nella caccia in tana al coniglio. Oggi questa pratica si è molto ridotta (in Italia permane nelle isole maggiori) sostituendosi con quella che ormai è diventata una moda, giunta nel nostro paese dagli Stati Uniti, quella di allevare i furetti (ma anche altri mustelidi, quali la moffetta) come animali domestici da compagnia “pets”.
Dunque è ormai comune incontrare nella pratica medica veterinaria questi insoliti e simpatici amici dell’uomo, che tuttavia richiedono una particolare conoscenza, per la loro cura ed il corretto allevamento.

Numerose sono le patologie che il medico veterinario riscontra frequentemente in questi animali: varie parassitosi, dalla più comuni infestazione da pulci (spesso trasmesse dai gatti con cui convivono senza problemi) ed otoacariasi, che provocano la rogna auricolare, a più rare verminosi intestinali o gravi infestazioni protozoarie; problemi cutanei di varia nature, alcuni dei quali si manifestano con prurito ed alopecia e nascondono invece più insidiose e gravi patologie, tra gli altri anche tumori maligni quali l’insulinoma o neoplasie delle ghiandole surranali; diverse cardiopatie, come l’insufficienza cardiaca, difetti valvolari, endocarditi e la cardiomiopatia dilatativa, legata anche alla filariosi cardiopolmonare, comune nel cane e nel gatto come nel furetto e allo stesso modo soggetto a profilassi contro questo parassita del sangue; tumori di varia natura, come i linfomi; specifiche infezioni batteriche e virali, colpiscono poi questi animali causando patologie che coinvolgono vari apparati, una tra tutte il virus del cimurro causa di una grave malattia sistemica e multifocale che coinvolge l’apparato respiratorio, gastroenterico e nervoso e si manifesta inizialmente anche con gravi lesioni cutanee ma che per fortuna può essere prevenuta con una specifica e corretta vaccinazione.

Molte sono dunque le patologie ma anche gli interventi terapeutici e chirurgici (es. sacculectomia e castrazione) di cui possono necessitare questi particolari animali al fine di garantirne un maggior benessere e una piacevole e sicura convivenza con l’uomo. Molte, allo stesso tempo, sono così le competenze che il medico veterinario specialista deve avere per accompagnare i proprietari e i loro amici animali.

Uccelli

Gli uccelli rappresentano tra tutti i vertebrati la Classe con il maggior numero di specie (circa 9000). Attraenti ed eleganti, con i loro splendidi piumaggi dai colori accattivanti. Hanno rappresentato per milioni di anni gli unici padroni dei cieli, maestri del volo ed ispiratori delle prime fantasie nell’uomo che da sempre li osservava sognando di volare. Affascinanti e misteriosi, per il loro comportamento e le loro abilità, basti pensare al canto spesso usato quale mezzo di conquista in complessi riti di corteggiamento, abili intessitori ed ingegneri, capaci di costruire formidabili nidi, grandi ed instancabili viaggiatori, capaci di percorrere migliaia di chilometri durante le loro migrazioni, infine intriganti esempi di evoluzione ed adattamento, tetrapodi come i mammiferi ma più simili ai rettili, dai quali discendono, tanto che alcuni autori hanno definito un unica classe (Sauropsida) che include rettili ed uccelli.
Per tutte queste ragioni, da sempre, gli uccelli hanno attirato a se l’attenzione di molti uomini, i quali hanno scelto di studiarli, ammirarli, allevarli, farne dei compagni ma anche dei gustosi piatti….

Gli uccelli dunque rappresentano una vera e propria passione oltre che una specializzazione nell’ambito della medicina veterinaria, a causa anche di particolari caratteristiche anatomiche e fisiologiche (per citarne alcune: ossa pneumatiche contenenti aria che alleggeriscono il loro peso e intervengono nelle respirazione, sacchi aerei per la respirazione, eritrociti nucleati, particolare struttura scheletrica, senza dimenticare le penne ed il piumaggio) che li rendono unici.

L’enorme numero di Specie e la diversità di questi animali, rende complessa ed articolate anche la loro classificazione tassonomica che ancora oggi, grazie anche a nuove tecniche di ricerca, viene aggiornata e rivista alla luce delle nuove acquisizioni (esistono ancora nuove specie che non sono state scoperte, ed altre purtroppo che non verranno mai scoperte, a causa dell’estinzione, poiché l’adattamento di alcuni uccelli a particolari ambienti ed tipi di alimentazione è talmente raffinato da renderli fragilissimi), così parlare brevemente di uccelli, delle loro patologie e della loro cura, è cosa molto difficile (anche perchè molte patologie sono specifiche solo di alcune Famiglie di uccelli comunemente allevati dall’uomo).
Così dirò solamente che gli uccelli richiedono, come gli altri animali, ma forse più in particolare, cure ed attenzioni speciali, partendo dalla alimentazione, l’igiene ed un corretto modo di allevarli ed ospitarli in gabbie o strutture adeguate, che sono alla base della salute di questi animali.

In caso di necessità, poi, occorre affidarsi a medici veterinari specialisti (anche se in Italia non esiste un titolo che garantisca questa specializzazione, ma è solo la passione e l’esperienza maturata negli anni, di alcuni medici, che fanno la specializzazione sui volatili).

Infine mi preme ricordare che la prima attenzione per chi intende acquistare qualunque specie di volatile (Rapaci, Pappagalli, ma anche altri) dovrebbe essere quella di informarsi sulla loro provenienza, origine, ed eventuali documentazione necessaria per la loro detenzione in cattività, poiché spesso gli uccelli come altri animali esotici, specie quelli più rari e preziosi, sono oggetto di un infame commercio illegale, che oltre a poter causare seri incovenienti legali a sprovveduti acquirenti, minacciano la sopravvivenza di molte specie in natura ed inoltre rischiano di veicolare inconsapevolmente in paesi indenni, nuove e pericolose malattie (alcune delle quali anche zoonosiche, quindi trasmissibili all’uomo, come l’influenza aviaria; la più famosa ma non unica).

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Alimentazione

Alimentazione Biologica

Per fortuna sempre di più cresce una coscienza alimentare anche per i nostri amici a 4 zampe. inizialmente queste informazioni ci sono state date dalle ditte di mangimi che per primi hanno capito che il cane e gatto non può essere la pattumiera dei nostri avanzi e il mercato è stato invaso da una valanga di mangimi completi e bilanciati. Nella ottica della medicina biologica e della medicina tradizionale Cinese Noi Siamo Quello Che Mangiamo e così se mangiamo sempre un alimento derivante da prodotti di scarto, trattato chimicamente per renderlo conservabile per anni e poi arricchito in modo non individualizzato con vitamine e oligoelementi prodotti in laboratorio otteniamo un prodotto Energeticamente Morto e Chimico e diventiamo anche noi una pattumiera chimica. Non a caso una delle patologie più comuni della medicina veterinaria riguarda l’oncologia. Assistiamo ad un numero sempre crescente di tumori di ogni genere sia in soggetti giovani che anziani tanto che una riflessione sulle cause alimentari viene spontanea.

In questa clinica noi proponiamo diete casalinghe ben bilanciate e complete che richiedono forse qualche minuto in più rispetto all’aprire solo la busta ma rendono sicuramente il vostro cane e gatto più sano e molto più felice. Quasi sempre assisto ad un vero cambiamento dell’umore in pazienti che per anni hanno solo visto le stesse palline nella loro ciotola, quando iniziano a mangiare cibo casalingo. Avere la gioia del cibo e sentire sapori diversi, seguire le stagioni con gli ingredienti incide in modo positivo sull’asse neuro-endocrino-ipofisario con effetti benefici sul metabolismo. Anche dimagrire è più facile con una dieta casalinga poiché una dieta opportuna può accelerare il metabolismo e migliorare l’utilizzo degli zuccheri e dei grassi. Quasi sempre però ai tempi d’oggi si rende necessaria una terapia drenante di tipo omotossicologico per depurare l’organismo da anni di tossine accumulate dai cibi chimici.

La dieta casalinga ha come base la variabilità degli ingredienti e il fatto che viene personalizzata anche secondo dei principi di medicina Cinese che tiene conto del Tipo costituzionale del soggetto. Non meno importanti sono l’età, l’attività fisica e il metabolismo del paziente.

Basta con questi poveri animali prima riempiti di grassi poi messi a dieta e intristiti da una alimentazione inerte e frustati dal non poter avere il cibo nostro.
La dieta casalinga è un atto di amore e molte volte risulta meno dispendiosa di alcuni mangimi che sono in commercio.

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Cardiologia

Cardiologia

La cardiologia si occupa della diagnosi e della cura delle malattie cardiovascolari nel cane e gatto. Indagini sull’incidenza delle patologie cardiache nei cani hanno evidenziato che più di 9% della popolazione canina è affetto di una malattia cardiaca.

Classificazione

L’insufficienza cardiaca è causata nel 5% dei casi dalla presenza di una cardiopatia congenita, per esempio: pervietà del dotto arterioso, difetto del setto ventricolare, tetralogia di Fallot (con presenza di tre anomalie anatomiche: 1) stenosi polmonare 2) comunicazione interatriale 3) ipertrofia ventricolare destra), stenosi aortica o polmonare. Nel restante 95% dei casi l’insufficienza cardiaca è causata da malattie cardiache acquisite, ad esempio: malattia valvolare cronica (endocardiosi), endocardite, cardiomiopatia dilatativa, aritmie cardiache e patologie del pericardio.

Le malattie cardiache acquisite rappresentano uno dei problemi più comuni negli animali di mezza età o anziani. E’ stato stimato che circa 70% dei cani di età superiore ai 7 anni sia affetto da prolasso della valvola mitralica e conseguente insufficienza della stessa (quando il ventricolo sinistro si contrae, parte del sangue refluisce nell’ atrio sinistro, invece di progredire nell’aorta).

Profilassi

  • Il controllo cardiologico deve avvenire alla prima visita del cucciolo per escludere eventuali malformazioni congenite
  • Prima di ogni intervento chirurgico è buona norma di auscultare il cuore e fare un Elettrocardiogramma
  • Dopo i 7 anni di età per escludere eventuali degenerazioni valvolari

Diagnosi dell’ insufficienza cardiaca

  • Segnalamento e anamnesi (l’età e la razza)
  • Esame clinico
  • Esame radiografico
  • Esame elettrocardiogramma
  • Misurazione della pressione
  • Ecocardiografia (clicca qui)
  • Eventualmente esami del sangue

Ecocardiografia

L’esame ecografico del cuore (ecocardiografia) è considerato uno dei metodi più validi nella diagnosi delle condizioni patologiche cardiache; tuttavia, esso va sempre considerato un complemento all’esame clinico, elettrocardiografico (ECG) e radiografico del cuore.

Gli Ultrasuoni

L’esame, come l’ecografia in genere, si basa sulla produzione di ultrasuoni diretti verso il cuore e la registrazione degli echi di ritorno dalle strutture cardiache,vale a dire impulsi ultrasonori riflessi. Per capire meglio il concetto di ultrasuoni, possiamo ricordare che la frequenza massima di udibilità dei suoni per l’orecchio umano è di 20.000 cicli/sec (20 kHz) mentre le frequenze sonore usate in ecocardiografia sono comprese tra 2 e 7 milioni di cicli/sec (2 – 7 MHz) .

Le Tecniche

Attualmente vengono utilizzate in medicina veterinaria le tecniche monodimensionale ( M-mode ) e bidimensionale ( B-mode ), che in questi ultimi anni, sono state affiancate da quella combinata con l’esame Doppler, utilizzata per lo studio dei flussi ematici.

L’esecuzione dell’esame

Il cane o il gatto vengono posti in decubito laterale, prima sul lato sinistro e poi sul lato destro. Qualche volta può essere necessario di radere il pelo. L’esame non induce reazioni dolorifiche e, quindi può essere eseguito senza necessità di sedazione e può essere ripetuto frequentemente per assenza di conosciuti effetti negativi cumulativi.
L’indagine è innocua, anche se praticata su animali gravidi o sui cuccioli.
L’esecuzione di un esame completo con tecnica mono- e bidimensionale non richiede, di norma più di 30 minuti; qualora si applichi anche l’esame Doppler , i tempi di esecuzione possono prolungarsi di altri 15-20 minuti.

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Ecografia

La Nostra Clinica offre fin dai primi giorni della sua attività un servizio di ecografia ed ecocardiofrafia utilizzando apparecchiatura all’avanguardia.

Ecografia

Cosa si intende per ecografia ?

L’ecografia o ecotomografia è un sistema di indagine diagnostica medica che non utilizza radiazioni ionizzanti, ma ultrasuoni e si basa sul principio dell’emissione di eco e della trasmissione delle onde ultrasonore. Questa tecnica è utilizzata routinariamente in ambito internistico, chirurgico e radiologico. Oggi infatti tale metodica viene considerata come esame di base o di filtro rispetto a tecniche di Imaging più complesse come TAC, imaging a risonanza magnetica, angiografia. L’ecografia è in ogni caso, operatore-dipendente, poiché vengono richieste particolari doti di manualità e spirito di osservazione, oltre a cultura dell’immagine ed esperienza clinica.

Gli ultrasuoni utilizzati sono compresi tra 1 e 20 MHz. La frequenza è scelta tenendo in considerazione che frequenze maggiori hanno maggiore potere risolutivo dell’immagine, ma penetrano meno in profondità nel soggetto. Queste onde sono generate da un cristallo piezoceramico inserito in una sonda mantenuta a diretto contatto con la pelle del paziente con l’interposizione di un apposito gel (che elimina l’aria interposta tra sonda e cute del paziente, permettendo agli ultrasuoni di penetrare nel segmento anatomico esaminato); la stessa sonda è in grado di raccogliere il segnale di ritorno, che viene opportunamente elaborato da un computer e presentato su un monitor.

Variando l’apertura emittente della sonda, è possibile cambiare il cono di apertura degli ultrasuoni e quindi la profondità fino alla quale il fascio può considerarsi parallelo.

Quando l’onda raggiunge un punto di variazione dell’impedenza acustica, può essere riflessa, rifratta, diffusa, attenuata. La percentuale riflessa porta informazioni sulla differenza di impedenza tra i due tessuti.

Vista la grande differenza di impedenza tra un osso ed un tessuto, con l’ecografia non è possibile vedere dietro di esso. Zone di aria o gas fanno invece “ombra”, per via di una riflessione totale.

Il tempo impiegato dall’onda per percorrere il percorso di andata, riflessione e ritorno viene fornito al computer, che calcola la profondità da cui è giunto l’eco; questo punto si riferisce ad una superficie di suddivisione tra tessuti.

Sostanzialmente un ecografo è costituito da tre parti:

  • una sonda che trasmette e riceve il segnale
  • un sistema elettronico che:
    • pilota il trasduttore
    • genera l’impulso di trasmissione
    • riceve l’eco di ritorno alla sonda
    • tratta il segnale ricevuto
  • un sistema di visualizzazione
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Gastroenterologia

Gastroenterologia

La gastroenterologia è la branca della medicina che studia gli organi addominali deputati ai processi digestivi.

Fanno parte dell’apparato digerente:

  • Cavo orale
  • Esogafo
  • Stomaco
  • Intestino Tenue (a sua volta suddiviso in duodeno, digiuno e ileo)
  • Intestino crasso (cieco,colon, retto)
  • Fegato e Vie Biliari
  • Pancreas

Per lo studio di detti organi e la diagnosi delle patologie ad essi correlati la clinica si avvale dell’uso di esami di laboratorio su sangue e feci, e della diagnostica per immagini (RX e ECOgrafia) nonché dell’endoscopia gastrica ed intestinale.

Le patologie più comuni nei cuccioli sono le parassitosi intestinali (vermi intestinali), e le patologie virali (parvovirus e cimurro). Nell’adulto sono frequenti le intolleranze alimentari e i dismicrobismi intestinali, le intossicazioni/avvelenamenti e le neoplasie intestinali. Sempre sono da escludere in tutti le ingestioni da corpi estranei (giochi e oggetti vari).

Molti di questi problemi possono essere evitati con una alimentazione completa e bilanciata, e/o precocemente diagnosticati con esame delle feci e con controlli regolari.

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Oncologia Medica

ONCOLOGIA

L’oncologia è una disciplina scientifica che studia il trattamento dei tumori
Il tumore (o neoplasia) è una proliferazione anomala e incontrollata di cellule in un tessuto o in un organo del corpo. La maggior parte dei tumori si sviluppano a formare masse più o meno distinte dalla zona in cui sorgono.
I tumori possono essere benigni o maligni. I tumori benigni solitamente non sono aggressivi e restano localizzati nel punto in cui si sviluppano, mentre quelli maligni hanno la proprietà di invadere le strutture adiacenti e la capacità di diffondere ad altri organi attraverso per esempio il sistema linfatico e il circolo ematico.
Purtroppo i nostri animali sono spesso colpiti da queste malattie, ma per fortuna anche in medicina veterinaria le terapie sono sempre più all’avanguardia. La chemioterapia sta prendendo sempre più piede e se non è proprio di routine, sempre più animali vengono trattati e ne beneficiano.

Tra i tumori più comuni ci sono i carcinomi mammari, i linfomi e i mastocitomi.
I carcinomi mammari, in particolare, potrebbero essere molto meno frequenti se le cagne che non sono destinate alla riproduzione venissero sterilizzate precocemente, in quanto questo intervento ha un ruolo preventivo.
I linfomi sono sempre più diffusi e causano aumento di volume dei linfonodi. In genere hanno una buona risposta alla chemioterapia.
I mastocitomi sono tumori cutanei molto diffusi e di solito benigni.

Nella nostra struttura siamo attrezzati per aiutare i nostri animali ad affrontare queste brutte malattie, con terapie che si basano sulla medicina convenzionale (chemioterapia) che non convenzionale (medicina omeopatica) che spesso collaborano insieme. La cosa principale per noi è la qualità della vita dei nostri pazienti e tutte le scelte terapeutiche vengono soppesate, in modo da venire incontro alle esigenze dei proprietari e soprattutto dei nostri piccoli amici.

ESAME CITOLOGICO

La citologia è una disciplina scientifica che studia le cellule dal punto di vista morfologico (cioè dal punto di vista della forma). L’esame citologico è quindi una procedura diagnostica che cerca di capire la natura (infezione, tumore, ecc.) di una lesione (nodulo cutaneo, piaga, cisti, ecc.) attraverso l’esame delle cellule che la compongono. Per fare un esame citologico bisogna fare un ago aspirato che è una procedura poco traumatica che permette di aspirare delle cellule da una lesione e di analizzarle al microscopio.
Perché è importante questo esame? Perché permette di dare tante indicazioni col minimo sforzo e col minimo costo per i proprietari.
Se per esempio il nostro cane da un giorno all’altro sviluppa un nodulino sulla schiena, come facciamo a sapere se si tratta di una brutta patologia o di una lesione banale…? Semplice: attraverso un ago aspirato ed un esame citologico!

ESAME DELLE FECI

L’esame delle feci permette di diagnosticare la presenza di parassiti nell’intestino o nei polmoni dei nostri animali. Questi parassiti sono soprattutto presenti nei cuccioli e ne limitano molto lo sviluppo e a volte possono essere persino mortali.
Vi sono diversi tipi di parassiti (ascaridi, strongili, coccidi, ecc.) e hanno le forme più diverse. Con questo esame riusciamo ad analizzare le loro uova. Per fare tutto ciò basta portare in clinica un campione di feci e in poche ore si può disporre della terapia più idonea per neutralizzare questi organismi.

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Ostetricia e Ginecologia

Ostetricia e Ginecologia

L’Ostetricia è una branca della medicina che si occupa dell’assistenza durante la gravidanza, il parto ed il puerperio.

La Ginecologia è una branca della medicina che si occupa della fisiologia e della patologia inerente l’apparato genitale femminile. Si occupa anche delle problematiche legate alla sfera riproduttiva e alle tecniche di Fecondazione Assistita.

Tra le diverse cause di insuccesso di un accoppiamento, la principale sembra essere un errore nella scelta della data dell’accoppiamento.

Tecniche per la determinazione del giorno in cui la cagna ovula:

  • Striscio vaginale: metodica semplice ma precisa. Vantaggi sono il basso costo la semplicità di esecuzione e la risposta immediata.
  • Determinazione della concentrazione del progesterone nel sangue: aumenta drasticamente 4 ore prima dell’ovulazione. Questo suo incremento dà informazione precisa sul giorno dell’ovulazione.

Diagnosi di gravidanza:

  • Ecografia addominale: consente di verificare se la cagna è gravida e anche di valutare se i cuccioli sono vivi e vitali e di dimensioni adeguate.
  • Radiografia: definisce con sicurezza il numero dei cuccioli; il dato è rilevabile verso la fine della gravidanza e permette anche di individuare la posizione del primo nascituro.

Esame ecografico dell’ovaio serve per:

  • Valutazione del ciclo estrale.
  • Valutazione di tutte le condizioni patologiche della riproduzione (nella cagna) con sospetto di cisti o neoplasia dell’ovaio.

L’esame ecografico per l’utero ci consente una valutazione dell’organo normale durante la gravidanza e in corso di patologie quali endometrite/piometra, cisti uterina, neoplasie uterine.

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Radiologia

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